Possiamo dire che il Counseling è sempre esistito con molti nomi diversi, ma è stato con Carl Rogers negli anni Cinquanta che ha acquisito le caratteristiche che oggi gli sono proprie di “colloquio centrato sul cliente”, in cui l'attenzione del  Counselor va focalizzata sulla persona prima che sul suo problema, sulla qualità del rapporto umano e sull'autodeterminazione del cliente. 

Uno dei suoi primi campi di applicazione su vasta scala è stato il reinserimento dei reduci di guerra nella società statunitense dopo la Seconda Guerra Mondiale, dovendo sopperire alla contingente necessità di offrire sostegno e consulenza secondo modalità più rapide, ma non per questo meno efficaci, della psicoterapia.

In Europa si sviluppa a partire dagli anni Settanta, in particolare in Gran Bretagna, sia come servizio di orientamento, sia come strumento di supporto dei servizi sociali.

In Italia arriva in sordina negli anni Ottanta e inizia a diffondersi negli anni Novanta. Pian piano anche la nostra cultura si sta avvicinando alla possibilità di ricorrere a nuove figure di riferimento per affrontare disagi esistenziali o momenti di difficoltà e, se ancora oggi è difficile decidere di andare in psicoterapia o rivolgersi ad uno psicologo, il Counseling comincia a diffondersi come l'alternativa più accessibile ed efficace.

Il counselor è un professionista della relazione d'aiuto, con competenze relazionali e comunicative e conoscenza di tecniche di cambiamento acquisite con uno specifico percorso formativo.
É una figura che dà sostegno emotivo e consente alla persona di recuperare le forze e l'equilibrio per riprendere la propria vita. L’intervento è centrato sulla salute e non sulla patologia.
Non è un terapeuta, non fa diagnosi, non dà interpretazioni né giudizi né valutazioni di alcun tipo.
Non è un medico, non può curare forme di disturbo psichico di competenza di altre figure professionali.
Il counselor può fare molto per aiutarti ad affrontare un cambiamento difficile e doloroso che spesso è la chiave per risolvere i propri problemi.

Attraverso un percorso di Counseling si arriva a comprendere come funzionano i processi mentali e il nostro sistema di convinzioni e credenze a livello emotivo che inconsapevolmente acquisiamo fin dall'infanzia. Questo fornisce una nuova chiave di lettura e di cambiamento da attuare in positivo per:

  • Migliorare le relazioni di coppia attraverso l'accettazione di sé e dell’altro.

  • Migliorare le relazioni tra genitori e figli attraverso la comprensione del ruolo genitoriale e dei bisogni del giovane.

  • Superare i condizionamenti del passato che bloccano la capacità d'agire nel presente.

  • Crescere nell'autostima e nella capacità di gestire la propria vita secondo quelle che sono le naturali inclinazioni della persona.

  • Promuovere la consapevolezza sviluppandola in modo armonico.

  • Imparare ad ascoltare la nostra parte emotiva per determinare scelte di vita conformi ai nostri desideri autentici.

Il Counseling si avvale di una modalità di approccio flessibile che incontra le esigenze sia individuali che di gruppo, favorendo la soluzione a problematiche di natura personale e relazionale. Può essere applicato con efficacia in diversi contesti, quali:

  • personale: per risolvere disagi relazionali e promuovere il benessere della persona (individuale, di coppia, familiare, di gruppo);

  • sociale: per l'orientamento professionale, formativo, scolastico e nei centri d'ascolto individuale e di gruppo;

  • scolastico: per arginare o prevenire fenomeni tipici di questo contesto come l'emarginazione, l'abbandono del percorso di studi, bullismo;

  • sanitario: con interventi in ospedale, nei consultori, negli ambulatori territoriali.

Con il counseling si possono ottenere ottimi risultati nella gestione di situazioni critiche tra le quali:

  • Ansia

  • Stress da lavoro o di coppia

  • Timidezza

  • Pianificare obiettivi concreti e duraturi nel campo professionale e privato

  • Senso di inadeguatezza

  • Far coincidere l'immagine interiore di sé con quella esteriore

  • Difficoltà ad accettarsi e credere in se stessi

  • Sensi di colpa

  • Paura di non riuscire

  • Gestione della rabbia

  • Elaborazione di un lutto

  • Separazione

Il Counseling è un intervento breve, di norma il tempo necessario per un intervento efficace  va dai 5 ai 15 incontri.  

Il primo incontro serve sia al Counselor che al cliente: al primo, per conoscere la persona e capire bene qual é l'obiettivo da raggiungere; al secondo, per capire se si tratta del professionista idoneo alle sue esigenze. Nel caso il Counselor si rendesse conto che il problema è di tipo patologico sarebbe sua responsabilità e cura consigliare figure professionali diverse. 

Il percorso è caratterizzato da colloqui e dall'applicazione di tecniche utili a superare blocchi, recuperare autostima raggiungendo l'obiettivo desiderato. 

Le ultime sedute sono molto importanti sia per il Counselor che per il cliente. E' in questa fase, infatti, che si analizza il lavoro fatto e i risultati ottenuti. Può capitare che il cliente ritenga necessario fissare un nuovo obiettivo da raggiungere con un nuovo ciclo di sedute.

website by Paola Scapellato

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